perchè “Maramao”?

Il nome scelto per la futura azienda agricola nasce dalla volontà di affrontare le nuove sfide di integrazione e coesione sociale con un po’ di autoironia sulla nostra paura e diffidenza nei confronti di chi è diverso e spesso più debole. Maramao è una definizione che alcune persone del nostro territorio usano per definire lo straniero, diverso, che arriva sul nostro territorio! frequente è la frase che si può sentire al bar tra anziani:

“Ho visto dei maramao in piazza”.

Ma chi sono questi maramao?

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Si, è venuto a trovarci anche Zoro! 😉

Maramao non è in realtà un aggettivo che viene usato in modo dispregiativo ma un nome che definisce un confine, una distanza, una diversità frutto di diffidenza che può diventare dispregiativo ma assumere anche un connotato di simpatia ed empatia, vinta la diffidenza iniziale. Ironizzare quindi sulla nostra paura, diffidenza che genera chiusura, mettendola al centro per guardarla con comprensione, ricominciare dalla nostra miseria umana e da lì ripartire per costruire percorsi di convivenza.

 

Maramao è anche il titolo di una canzoncina del ’39 orecchiabile che tutti conosciamo “maramao perché sei morto, pane e vin non ti mancava, l’insalata era nell’orto e una casa avevi tu“… ci siamo lasciati interrogare dalla canzone che in questo contesto ci pone delle domande da cui partire: maramao perché sei morto?maramao La domanda perché molte persone devono morire in mare lungo un viaggio disperato per approdare a una vita migliore, va fatta alla nostra coscienza e responsabilità anche in virtù della frase seguente che ci ricorda che le risorse, pane, vino, insalata e case ci sono per tutte le persone nel momento in cui si condividono equamente, per cui la morte per la ricerca di queste cose è ancora più incomprensibile! Il tutto si lega a pane vino, insalata che stiamo producendo e alle case vuote, di cui il nostro territorio abbonda, così come tanti sono i campi incolti e le risorse buttate da un sistema ormai vecchio…